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Acaja



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Nel territorio appartenente al comune di Vernole a pochissimi Km da Lecce sorge Acaja; una sorprendente e minuscola cittadella fortificata, che conserva immutato il fascino di una storia a dir poco suggestiva.

Chi viene in vacanza nel Salento oltre che per il magnifico mare anche per carpirne la storia in esso contenuta, non potr certo fare a meno di una visita al castello di Acaja.

Questo piccolo centro abitato rappresenta nella zona l'unica città-fortezza del Meridione italiano tuttora intatta e costituisce un importante esempio di architettura militare del Rinascimento insieme al castello di Lecce.

Una delle cose significative era la sistemazione urbanistica che era stata ideata e realizzata con un sistema viario rigorosamente geometrico: sette strade dritte da Nord a Sud si intersecavano con altre tre da Ovest ad Est. Punto terminale verso Sud era il gi citato Castello.

Il suo nome originale fu "Segine" a cui si deve il nome "Cesine" della riserva naturale posta nelle immediate vicinanze di Acaja. Si consiglia l'escursione al turista che ama tuffarsi nel passato (il percorso si effettua a piedi).

La famiglia degli Acaja fu proprietaria del paesino per un periodo di tempo lungo circa tre secoli. Alfonso dell'Acaya, un guerriero appartenente a questa famiglia, fece costruire due torri sulle quali appose una epigrafe indicante l'anno in cui si svolsero i lavori e il nome del promotore; ancora oggi sulla torre che si trova a nord-est chiaramente visibile la data dell'anno 506.
Nel 1521 Alfonso mor lasciando al proprio primogenito Giangiacomo, il titolo di Barone di Segine.
Giangiacomo da grande architetto militare qual era, decise di ammodernare le torri nel 1535, cingendo la cittadella di mura difensive con camminamenti di guardia e cannoniere; ide inoltre il bastione sud est del castello a punta lanceolata sul quale venne ubicata un'altra garitta di avvistamento, la mun di un ponte levatoio su di un profondo fossato che permise al castello di diventare inaccessibile. Questa tipologia di impostazione difensiva era di fondamentale importanza in quanto il paesino rappresentava il primo punto difensivo della città di Lecce e dei centri vicini. Allo scopo di migliorare ulteriormente la difesa della zona, Giangiacomo decise di costruire diverse torri di avvistamento su tutta la costa circostante. Merito della sua opera sono le fortificazioni delle masserie esistenti sul territorio circostante che furono dotate di caditoie e ponti levatoi. Alla conclusione dei lavori, Giangiacomo, decise di togliere il nome "Segine" per sostituirlo con "Acaja".
Ma Giangicomo non si fermó qui; fece infatti costruire il Convento dei Minori Osservanti dedicato a S. Antonio in quanto un suo figlio fece parte del'ordine francescano; tale convento fu soppresso nel 1866 e oggi completamente diroccato. Riedific inoltre la Chiesa parrocchiale della Madonna della Neve su una medioevale gi esistente fatta costruire nel 1420 da Pietro dell'Acaya. Di tale chiesa restano oggi a testimonianza della sua esistena soltanto il Campanile e la Sacrestia.
L'unica porta di ingresso che permetteva di accedere alla cittadella venne posta a sud delle mura. Al centro di tale porta visibile lo stemma dei re spagnoli, e quelli delle famiglie nobili che lo abitarono; sul lato destro quello degli Acaya al centro della chiave dell'arco lo stemma dei De Monti, baroni di Corigliano, ed a sinistra quello dei Vernazza, conti di Castr.
Il Castello di Acaja un ambiente raffinato nel cui interno si trovano, tra le altre cose, anche due volti che risulta che rappresentino i genitori Alfonso e Maria Francone.
In corrispondenza dei nove angoli si possono notare altrettanti scudi raffiguranti lo stemma degli Acaya.
<%-- Attualmente il Castello sottoposto ai lavori di completamento del restauro; il lato Ovest delle mura stato ripristinato dal Comune di Vernole. Nel corso di tali lavori, sul lato destro dopo avere varcato il portone d?ingresso, sono stati scoperti i resti di un edificio di culto greco risalente al periodo medioevale ed uno splendido affresco risalente ai secoli precedenti. Gli studiosi ritengono che di potrebbe trattare di una chiesa bizantina inserita in un complesso monastico che ospitava comunit religiose di rito greco. Sono state altres rinvenute alcune tombe contenenti ossa umane.
--%> Al di fuori delle mura del castello si trova la Chiesetta di S. Paolo, che una volta costituiva meta di persone affette dalla Puntura della Taranta che si rivolgevano al Santo per ottenere la grazia.
Il castello di Acaja è inoltre candidato a sede dell'Unesco.

 

 

 

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