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L'anfiteatro risale al II sec. d.C. che riporta ai tempi dell'antica Lupiae, quando quest'arena scavata nel tufo ospitava 25000 spettatori circa.
Abbandonato e coperto da detriti per decenni, ritorn alla luce alla fine della Seconda Guerra Mondiale, ma una parte della gradinata, quasi
un terzo dell'intera struttura, andata perduta.
L'anfiteatro si trova in corrispondenza di Piazza S. Oronzo; la costruzione d?et augustea, ed stata realizzata in parte con lo scavo del terreno, in parte con architettura ad arcate sorrette da pilastri di tufo. Queste ultime sostenevano un doppio ordine di gradinate, di cui solo quello inferiore conservato. L'arena ellittica, ed era separata dalle gradinate da un alto muro guarnito di un parapetto rivestito di un fregio in marmo con scene di caccia ad animali feroci: il che rimanda al tipo di spettacoli che si tenevano nell?arena. I pezzi superstiti del fregio sono sistemati al suolo, sotto il parapetto; tutti gli altri materiali notevoli pertinenti al teatro, iscrizioni latine comprese, si trovano nella galleria scavata nella roccia che corre intorno all?arena. Da notare, inoltre, che nei pressi dell'anfiteatro fu scavata anche una necropoli preromana, che ha restituito iscrizioni messapiche.
Gli scavi dell'anfiteatro romano iniziarono nel 1901 dal De Giorgi e continuarono fino al 1940, quando Piazza S.Oronzo assunse la fisionomia odierna. Appare interrrato rispetto all'odierno piano stradale, sopraelevato di circa 4m rispetto a quello dell'antica Lupiae a forma ellittica policentrica, con l'asse maggiore, est-ovest di circa metri 102 e l'asse minore, nord-sud, di metri 83,40.
Gli Assi dell'Arena misurano invece metri 54x33,90. La sua costruzione fece parte diun progetto di riqualificazione del centro cittadino, come ci dimostrano le tracce residue di precedenti insediamenti abitativi. |