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Il Duomo un capolavoro del barocco leccese, fu realizzato nel 1659-1670 da Giuseppe Zimbalo, detto "zingarello".
Le facciate sono due, di cui una fastosa, ricca di decori che presenta ai lati due nicchie con le statue di S. Giusto e S. Fortunato
con al centro la maestosa statua di Sant'Oronzo e l'altra dall'aspetto sicuramente pi sobrio che costituiva originariamente l'ingresso
principale della Chiesa.
A Giuseppe Zimbalo si deve anche la costruzione del Campanile che domina l'intera Piazza del Duomo, detta anche
"cortile del Vescovado", dalla sommit del campanile a cinque piani si gode il miglior panorama della citt. Ogni piano di tale campanile coronato da balaustrate, e le pareti sono alleggerite da finestre ad arco pieno, sormontate e decorate da lapidi di grandezza decrescente verso l'alto.
L'ultimo piano culmina con una cupola ottagonale, con quattro pinnacoli a forma di vasi con fiori, questo motivo si ripete al piano sottostante, nei quattro obelischi angolari.
L'interno del Duomo, in stile croce latina, composto da tre navate suddivise da semicolonne, pilastri, ed arricchito da dodici altari.
Il transetto e la navata centrale sono coperti da un magnifico soffitto ligneo a lacunari dorati e intagliati, risalente al 1685. Su di esso sono presenti tele che furono realizzate da Giuseppe da Brindisi che raffigurano la Predicazione di S. Oronzo, il Suo Martirio e la Protezione dalla peste,.
Il pregevole altare maggiore costituito di marmo e bronzo, dedicato a Maria Assunta; il grande quadro centrale presente fu commissionato dal vescovo Sersale ai marmorari napoletani, mentre ai due lati sono raffigurati 'Il sacrificio di No dopo il diluvio' e il 'sacrificio del profeta Elia'.
All'interno della navata trasversale delle chiesa, il primo altare che si trova quello del Crocifisso e del Sacramento. E' possibile osservare i busti dei dottori della chiesa quali S. Attanasio, S. Tommaso d'Aquino, S. Gerolamo, S. Ambrogio; a sinistra: S. Giovanni, S. Crisostomo, S. Bonaventura, S. Agostino, S. Gregorio.
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