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"Lecce pu dirsi la Firenze dell'epoca del barocco. In questa tendenza artistica non v' nulla In Italia che le si possa comparare"
(Ferdinand Gregorovius - Nelle Puglie, 1860)
"Il principale e speciale interesse di Lecce dunque sta in ci: che essa pi che ogni altra possiede una grande collezione pittoresca e rappresentativa di edifici in tal numero da costituire in tutto e per tutto una citt barocca"
(Martin Briggs - Nel tallone d'Italia, 1908)
Situata in posizione strategica a poca distanza dal mar adriatico e dal mar jonio, Lecce rappresenta il cuore pulsante di tutto
il Salento.
La sua origine risale alla citt messapica di Sybar chiamata successivamente, all'epoca dell'invasione del Salento da parte degli
Iapigi, Lupiae, latinizzato in Licea, Litium, Lexete, Lecce. Passata sotto il dominio romano (III sec. a.C.) conobbe la sua massima
espansione durante l'Impero di Marco Aurelio. Presa da Totila, re degli Ostrogoti, nel VI secolo d.C. sub anche la dominazione di
Saraceni, Greci, Longobardi, fu invasa inoltre da Ungari e Slavi fino a passare sotto il dominio di Bisanzio, nel X sec. Dopo un
progressivo declino in epoca longobarda, rifior sotto i Normanni, sopraggiunti verso l'anno Mille, che la elevarono a contea e la
eressero a capoluogo del Salento. Appartenne agli Altavilla, ai Brienne, a Manfredi, ancora ai Brienne. agli Enghien, agli Orsini del Balzo,
di cui Giovanni Antonio fu l'ultimo conte di Lecce; a Ferrante d'Aragona, ai Borbone.
Il Contado di Lecce raggiunse elevata notoriet sotto il casato dei Brienne, di cui, il duca d'Atene, Gualtieri IV, ritiratosi a
Lecce, dopo esser stato esiliato da Firenze, l'abbell di monumenti. Eretta a capoluogo della Terra d'Otranto da Ferdinando I d'Aragona, detentore del Principato di Taranto, fece successivamente parte del Regno di Napoli.
I grandi storici del passato hanno battezzato la città con il termine "Firenze del Sud" a testimonianza dei molti monumenti in
stile barocco che si possono ammirare girando per le vie del centro storico.
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